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12 Feb

Semplicemente Chicco - Week14 - Tic Tac Mondiale

Il ticchettio del conto alla rovescia verso il Mondiale si fa sempre più forte. Ormai ci siamo, tra poco più di una settimana ci sarà la gara più importante della stagione e io sono molto sereno.

 

Sto bene, mi sono allenato molto bene nell’ultimo periodo così come per tutto l’anno dove ho superato i per fortuna pochi acciacchi senza conseguenze, perdendo poche sedute di allenamento e non compromettendo troppo i periodi successivi. Ormai è così da tanti anni e questo è il fatto che più mi da sicurezza: ogni allenamento si costruisce su quelli precedenti così come ogni stagione si costruisce su quelle precedenti. Una sorta di crescita esponenziale dove se tutto va bene giorno dopo giorno, anno dopo anno, la condizione è in continuo miglioramento, cosa fondamentale per riuscire a rimanere sempre tra i migliori.

 

Sabato scorso, a Lahti, arrivavo con le gambe un po ingolfate dal carico di lavoro delle ultime settimane. Invece, complice una neve molto veloce e la pista che è una delle mie preferite, ho portato a casa un ottimo secondo posto dietro al solito Klaebo.

Sono molto soddisfatto della mia prestazione perché sia fisicamente che tatticamente mi sono comportato bene nonostante qualche avversario, su tutti i Norvegesi a parte Klaebo, dovesse ancora strappare il pass per i mondiali e quindi la situazione rischiava di essere parecchio complicata.

 

Fare un bel risultato a 12 giorni dal mondiale, quando in teoria non te lo aspetti, mette tanta fiducia perché sai che da ora in poi le sensazioni andranno sempre migliorando. Ovvio, questo discorso non vale solo per me. In tanti hanno cerchiato in rosso il giovedì 21 febbraio sul calendario da parecchio tempo e finchè non si arriverà a quella data non si può sapere chi ha azzeccato appieno l’avvicinamento e chi no.

 

Oltre alla condizione fisica, sapete bene che la prestazione necessita di tanti altri tasselli e anche lì riesco a trovare abbastanza serenità. Il gruppo dei tecnici dei materiali, nonostante si sopportino già da parecchi mesi, è molto affiatato così come tra noi atleti si continua a respirare un bel clima. L’accomodation a Seefeld sarà ottima, vicino alle piste, non lontano dal centro, e già testata nel raduno di fine settembre. Il cuoco non vede l’ora di prepararci tutto ciò di cui la prestazione -e il buon gusto- necessita.

 

Come è stato nelle ultime edizioni di Mondiali e Olimpiadi, gli obiettivi e le gare a cui parteciperò saranno probabilmente più di una e come successo negli ultimi anni appunto, cercherò di rimanere concentrato sugli obiettivi in ordine cronologico partendo proprio dalla Sprint. La seconda gara sarà dunque la TeamSprint e l’ottimo esordio di DeFa nella TeamSprint di domenica a Lahti (chiusa al sesto posto, ma come quinta nazione) mi fa capire che anche lì, l’Italia può fare bene. Poi, nella seconda settimana dei mondiali, sarà la volta della staffetta 4x10km dove mi auguro di essere schierato viste le belle gare distance di questa stagione. Ogni gara sarà propedeutica per quella successiva e oltre a potermi giocare qualcosa di importante, sarà quindi un ottimo allenamento in funzione dell’obiettivo seguente.

 

A proposito delle piste di Seefeld vi ho già raccontato abbastanza nella Week12 e più ci penso più non vedo l’ora di essere di nuovo lì.

 

A casa il clima è molto positivo vista anche la bella stagione che sta facendo Greta. Anche per lei sarà un mondiale importante. L’anno scorso sulla pista austriaca ha realizzato il suo miglior risultato in coppa del mondo chiudendo nona dopo aver fatto registrare il secondo tempo di qualifica: erano anni che non la vedevo andare così forte. Tra l’altro in un’intervista ha dichiarato che se dovesse raggiungere la finale non mangerà dolci per un anno, e visto che so quanto le piacciono i dolci sarei proprio curioso di vedere se ce la può fare...

 

Tutto intorno a me sembra andare per il verso giusto quindi, ma non posso rischiare di abbassare la guardia. Assolutamente attenzione a non ammalarsi prima di tutto. Riposare bene, mangiare bene, rilassarsi ma non troppo e far sì che il tempo scorra limitando le distrazioni. Ai mondiali di Lahti, nei 3 giorni prima della Sprint, sono andato in ‘uso aereo’ con lo smartphone. Un anno fa, a PyeongChang, appena arrivato al villaggio olimpico, ho eliminato l’applicazione di facebook. Quest’anno sto pensando di tornare in ‘uso aereo’ per qualche tempo, più che altro per non farmi influenzare dall’esterno e per rallentare ancora un pò i ritmi di vita. Ho qualche bel libro da leggere, e se mi ha fatto bene a Lahti e in Corea, massimizzare le energie verso la prestazione potrà portare i suoi frutti anche in questo grande appuntamento. Mi perdonerete quindi se per due settimane lascerò in stand-by le week di #SemplicemnteChicco preparando poi un bel racconto post evento.

 

Come dicevo, se tutti i fattori ‘di contorno alla forma fisica’ sono a puntino, chi più ne giova è la serenità mentale. Importante non metterla a rischio così come è importante caricarla.

 

E per caricare la testa ho due modi.

Primo: sono il Campione del Mondo del 2017 e me ne devo assumere le responsabilità. Il 21 febbraio avrò il pettorale senza numero -ma con scritta- e lo porterò con grande onore. Solo 9 uomini nella storia dello sprint dello sci di fondo lo hanno indossato una volta. Nessuno due volte, così come nessuno è mai riuscito a fare due medaglie nello sprint in due edizioni iridate consecutive. Da quì traggo tanta motivazione per provare a essere io il primo a non sfigurare con il pettorale da Campione.

Secondo: riempiendomi dell’affetto dei tifosi, che mi sostengono sempre, da tanti anni. E non mi riferisco solo al FanClub, di cui al più presto vi racconterò, ma a tutti coloro che con un messaggio sui social, un commento a un post o a chi con una pacca sulla spalla e due parole dette dal vivo mi dimostrano il loro affetto.

 

Una cosa che mi ha fatto tantissimo piacere nella gara di sabato è stato l’affetto del pubblico finlandese nei miei confronti. Alla presentazione ai cancelletti di partenza, turno dopo turno, l’Alè urlato dopo il mio nome cresceva di intensità e ho iniziato a ricordare le belle emozioni vissute lì due anni fa, probabilmente come qualcuno nel pubblico. In quel 23 febbraio 2017 che mi ha visto vincere l’Oro mondiale dopo tanti anni di digiuno per l’Italia del fondo. Ricordi che mi fanno bene perché nel frattempo ho iniziato a pensare tanto al futuro. Appena raggiunto un gran risultato è nel mio modo di essere il pensare già al successivo obiettivo, e quasi iniziavo a tenere troppo nascoste quelle sensazioni. Emozioni bellissime che ho un desiderio fortissimo di rivivere.

 

Se a Lahti ho già iniziato a riempire il serbatoio di carica dai tifosi, non mi immagino quanto sarà importante la giornata di questo sabato, 16 febbraio, per riempirlo fino all’orlo. Sabato ci sarà a Cogne in Valle d’Aosta, l’ultima gara di coppa del mondo prima del mondiale, un’occasione unica per me per farmi ben vedere davanti al pubblico di casa. Dopo varie vicissitudini nell’avvicinamento, l’organizzazione sembra essere pronta ad accogliere questo grande evento e io mi auguro con tutto il cuore che ci siano tanti bambini, appassionati e perché no anche gente che magari non ha mai visto lo sci di fondo dal vivo pronta a salire a bordo pista per festeggiare e incitare me e tutti i miei compagni/e della nazionale. E’ l’ultimo step e lo ritengo fondamentale. Io in gara come sempre ce la metterò tutta per dare spettacolo e provare a regalare una vittoria a voi tifosi.

 

A serbatoio di carica pieno, il mondiale sarà lì, dietro l’angolo, e io sarò pronto. Non ho paura e mi batterò fino all’ultimo centimetro per me, per Greta, per la mia famiglia, il Team e tutti voi. Urlate e spingetemi anche da casa. Io lo sentirò.