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News

19 Gen
@NordicFocus

Niente gara distance in Svezia e preolimpiche in Korea

L'obiettivo sprint skating dei campionati del mondo di Lathi è stato messo nel mirino. Il 23 febbraio non è troppo lontano e Federico Pellegrino ci vuole arrivare al massimo della forma. D'ora in avanti tutte le energie saranno concentrate su un solo focus: essere al top quel giorno. Per questo Federico ha deciso di saltare la trasferta di gare distance di Ulricehamm, in Svezia, per salire in quota, ai 2000 metri di Saint-Barthélemy, e preparare la sprint skating di Falun, prevista il 28 gennaio. I suoi compagni di squadra gareggeranno nella 15 chilometri skating di sabato 21 e nella staffetta 4x7,5 chilometri mista di domenica 22, nella quale Pellegrino avrebbe dovuto essere al via, e lui si allenerà in altura. “Falun sarà un bel test per capire la mia condizione a meno di un mese dai mondiali - ha detto Federico -. Dopo quella gara saprò come finalizzare il lavoro per la sprint iridata. Non mi interessa la classifica di coppa sprint e non andrò a disputare le gare preolimpiche sulla pista di PyeongChang: resterò in Italia per allenarmi. Sto attraversando un periodo di buona forma generale e le sensazioni che ho percepito a Dobbiaco sono state davvero buone. La condizione sta crescendo sempre più. Ora è arrivato il momento di stare concentrato: inizia una fase molto importante della stagione e ho voglia di fare tutte le cose per bene e al meglio delle mie possibilità”. 

15 Gen
@NordicFocus

Federico e Dietmar Noeckler a podio nella team sprint di Dobbiaco dopo una caduta.

“Quando sono caduto ho pensato che fosse finita. Addio vittoria e addio anche alla possibilità di un podio. Ma poi ho iniziato a menare per cercare di chiudere il buco con chi se ne stava andando, e in fretta, a prendersi la vittoria”. Federico Pellegrino e Dietmar Noeckler erano in rampa di lancio per la prima vittoria della stagione e per il bis dopo aver vinto la team sprint di Planica nel 2016. A tirarli giù dalla rampa di Dobbiaco ci ha pensato lo svedese Teodor Petterson che, con un contatto, ha buttato giù Pellegrino nel secondo giro della finale. “Sono ripartito ultimo, ho chiuso lo svantaggio che avevamo e ho dato il cambio a Didi. Lui ha fatto un buon ultimo giro e quando è toccato a me per l'ultima mia tornata mi sono accodato a Canada e Svezia. Sapevo di non poter andare davanti perché, soprattutto oggi, con una neve molto veloce, avrebbe voluto dire essere superati in fondo alla discesa. E' stata una finale molto veloce e tirata. Avremmo voluto qualcosa in più ma vista come si è sviluppata la gara è un terzo posto che vale molto”. Nella volata finale Federico ha chiuso dietro il canadese Alex Harvey e lo svedese Oscar Svensson, due marcantoni. “Sono stato l'unico fondista sotto i 75 chili là davanti – racconta Pelle -. Era una gara per pesi massimi, dove essere dei giganti contava parecchio. Per questo sono contento di ciò che io e Didi siamo riusciti a fare. Così come quello che hanno saputo proporci gli skimen: avevamo sci molto veloci. Le mie gambe, finalmente, girano e lo fanno sempre meglio. Sono riuscito ad essere protagonista in tutte e due le gare di Dobbiaco e se ieri l'ho persa io, oggi ci siamo presi con i denti il terzo posto. In questa team sprint bisognava correre con la testa e con il cuore: essere tattici e risparmiare energie per l'ultimissimo momento ma, non commettere l'errore di andare davanti prima dell'ultima discesa”.

14 Gen
@NordiFocus

Federico quarto, e contento, nella sprint di Dobbiaco. 

“Sensazioni così buone, quest'anno, non le avevo ancora avute. Ho commesso io l'errore di spostarmi dalla traccia in fondo alla discesa dell'ultimo giro della finale: lì fuori la neve era più lenta e mi hanno passato in tre. Ho dovuto rilanciare e a quel punto la gara era andata. Ma ho ritrovato il mio spunto. Sono contento di questo”. Federico Pellegrino ha concluso al quarto posto la sprint skating di Dobbiaco dopo aver fatto segnare il 20° tempo in qualifica, dominato la batteria dei quarti e la seconda semifinale del programma. “Ho avuto meno tempo per recuperare ma anche nel finale di gara le energie erano ancora buone. Significa che la forma c'è. Risultato a parte, è stata un'ottima gara. Ho scaricato tanto a livello di ore di lavoro in queste settimane. Adesso che ho ritrovato il cambio di ritmo si tratta di mettere insieme qualche allenamento importante e di guardare con fiducia alla sprint di Falun (in programma il 28 gennaio, ndr)”. Federico gareggerà domani nella team sprint – diretta tv dalle 15 – insieme a Dietmar Noeckler. “Didi – ha detto Pelle – sta molto bene e ha disputato una delle migliori qualifiche da quando corre in Coppa del Mondo. (ha fatto segnare il 36° tempo). Siamo pronti a lottare per vincere. Il problema, semmai, sarà il traffico in pista: per la prima volta la finale sarà a 15 squadre e bisognerà districarsi nel traffico ed evitare gli imbottigliamenti in fondo alle discese”. In classifica sprint di Coppa Federico è al 5° posto con 159 punti; comanda il norvegese Paal Golberg con 190.

12 Gen
@NordicFocus

Federico ritroverà tutti gli sprinter nella gara più veloce della Coppa del Mondo.

 

La sprint per gli sprinter puri. Che tutti quanti gli uomini veloci del circus della Coppa del Mondo hanno potuto preparare a puntino. A Dobbiaco, sabato 14, Federico Pellegrino troverà pane per i suoi denti. Nel catino della Nordic Arena di Dobbiaco Pelle è stato il più bravo di tutti già una volta e quest'anno, dopo la vittoria del 2016, vuole tornare lassù, più in alto di tutti. “Sto bene. E' una gara che aspetto e nella quale non vedo l'ora di potermi misurare. L'ultima volta che ci siamo ritrovati tutti noi sprinter era Davos (chiuse al 7° posto, ndr) e ho voglia di mettermi in gioco dopo il secondo posto di Val Mustair. Ci ho dato dentro in queste tre settimane e ho lavorato tanto per cercare la brillantezza e la velocità. E il mio cambio di ritmo”. La pista di Dobbiaco presenta una discesa finale nella quale sarà fondamentale avere sci veloci. “I materiali potranno fare la differenza così come l'anno scorso – dice Federico – e lo potrà fare anche la pista. Perché è una delle più corte della Coppa del Mondo e conterà più che altrove la velocità pura. Nel rettifilo di arrivo, poi, si raggiunge una punta molto elevata. Con il passare delle batterie verrà fuori anche la resistenza ma la velocità, qui, è molto importante soprattutto per il passaggio dei primi turni. Cercherò di partire bene già dalla qualifica, puntando ad un buon tempo per far capire ai miei avversari che ci sono. Poi, passo dopo passo, andrò avanti. Mi sono rivisto e studiato bene la gara dello scorso anno. Sono pronto”. Federico sarà in gara anche domenica nella team sprint insieme al compagno Dietmar Noeckler, con il quale vinse il bronzo ai mondiali di Falun 2015 e la tappa di Coppa del Mondo di Planica 2016.

 

31 Dic
@NordicFocus

“Sto bene, ma non sono soddisfatto al 100%. Avrei voluto provare a vincere e quando ho tentato di farmi sotto a Ustiugov, sulla salita del secondo giro, provando a sorpassare il norvegese Krogh ho perso un passo, mi sono mezzo inciampato e il russo ha preso il largo”. Federico Pellegrino ritrova il sorriso e il primo podio in stagione nella prima tappa del Tour de Ski, la sprint skating di Val Mustair. Per essere davvero felice, il Re delle sprint 2015/2016 avrebbe voluto vincere. E la tattica era perfetta: terzo e attaccato alle code degli sci di Finn Hagen Krogh, Pelle ha cercato la sgasata per passare il norvegese e giocare lo scherzetto a Sergey Ustiugov in discesa, lungo le micidiali gobbe prima della curva finale. “Ho perso un passo e ho dovuto ritarare tutto – racconta -. Ciò che volevo fare con Ustiugov l'ho fatto con Krogh, attaccandolo in discesa e portandomi davanti per il secondo posto”. Che Pellegrino ha conquistato d'aurorità dietro il russo, alla prima vittoria nel Tour. A Val Mustair Pellegrino vinse nel 2015 e finì secondo nel 2013. Con questo secondo posto ha portato a 14 lo score personale di podi in gara individuali di Coppa del Mondo. "Sono veramente felice di aver chiuso con un podio questo 2016 che per me è stato un anno magico, così come mi auguro sarà il 2017". Domani  - diretta su Rai Sport ed Eurosport dalle 13,00 – scenderà in pista nella 10 chilometri mass start. “Voglio fare una gran gara – dice - così da iniziare al meglio l'anno nuovo. Avrò il numero 2 in partenza e sarà importante perché essere davanti nelle prime fasi vuol dire poter risparmiare parecchio. Poi tornerò a casa e cercherò altra brillantezza per il weekend sprint/team sprint di Dobbiaco”. 

29 Dic
@NordicFocus

Federico Pellegrino sta ritrovando le giuste sensazioni e il cambio di ritmo, che gli ha permesso di fare la differenza e di prendersi il ruolo di numero uno delle sprint skating. Si è messo alla prova nei due giorni dei campionati italiani, andati in scena tra Fiera di Primiero e Feltre, andando sempre davanti a tirare. “Ne avevo bisogno – ha detto -.Volevo dare una bella sgasata al mio motore”. Quello che ci voleva per ritrovare il feeling che serve per la prima sprint, quella skating di Val Mustair, del Tour de Ski che parte dalla Svizzera sabato 31 dicembre. “Sono tranquillo – ha analizzato -. A casa, dopo la frazione in staffetta di La Clusaz – ho lavorato bene. Avevo bisogno di svegliare il mio fisico e l'ho fatto con lavori mirati sia sugli sci che in palestra; allenamenti corti e veloci. E nelle due gare degli italiani ho iniziato a percepire le sensazioni che ben conosco. Ho tanta voglia di fare bene”. Nella Team Sprint tricolore un cambio dato con uno sci anziché con la mano - come prevede il regolamento -, ha indotto i giudici a squalificare Pellegrino e Noeckler che, sul campo, avevano vinto la gara che valeva il sesto titolo italiano di fila. Nella gara individuale del giorno dopo a Feltre, Pellegrino si è preso tutto: miglior tempo in qualifica, vittoria nei quarti, in semifinale e in finale davanti a Noeckler, vincendo il quarto titolo italiano sprint, il terzo di fila, sulla pista di Prà del Moro. Restando in testa dall'inizio alla fine di ogni batteria. “Sono amareggiato per l'esito della Team – ha spiegato -. Ma i regolamenti sono fatti per essere applicati: giusto così. Nella gara individuale ho scelto una tattica suicida perché l'obiettivo era fare fatica”. Ora c'è la Val Mustair e la prima tappa del Tour. Pellegrino è finito secondo nel 2013 e ha vinto nel 2015. “E' una pista che amo, molto nervosa e tecnica, tutta da sciare. E il rettifilo in leggera salita è adatto a me. Sarebbe bello che gli appassionati di fondo finissero l'anno abituandosi a Pellegrino che vince. Io ce la metterò tutta”.

11 Dic
@NordicFocus

l Re ha abdicato, ma è solo un rimando all'anno prossimo. Dopo due vittorie di fila nella sprint di Davos, Federico Pellegrino è finito fuori in semifinale e 7° in classifica. “Non ho ancora le sensazioni dell'anno scorso – racconta con serenità – forse perché abbiamo lavorato davvero tanto e ci va qualche gara di rodaggio per riuscire ad avere il cambio di ritmo”. Che è il suo jolly. La carta vincente che, quando calata sul tavolo, gli ha permesso di fare fare la differenza e di vincere sei gare nella scorsa stagione. “Ora sappiamo cosa mi manca, sappiamo su cosa lavorare per ritrovare il mio punto forte. E' una questione di sensazioni che mi hanno accompagnato per tutta la passata stagione e che tanto mi piacciono. Ne ho parlato con Sepp Chenetti ed è uno status che accomuna tutta la squadra. Sono molto tranquillo perché nelle mani di Erik Benedetto e di Chenetti so che riavrò presto le gambe come quelle dello scorso anno. Sono però anche un po' triste: il mio jolly non ho ancora potuto calarlo ma so bene che la base è più che solida e l'ho capito con le prestazioni che ho dato in qualifica, nei quarti e anche in semifinale. Ci sono tre settimane prima della prossima sprint skating (Val Mustair, il 31 dicembre, ndr) e ho tutto il tempo per lavorare bene ed essere pronto a tornare lì davanti. Vedendo la finale di oggi, ci fossi stato, magari non me la giocavo con Ustiugov e Krogh ma credo che con gli altri ci sarei potuto restare. E se, nonostante le brutte sensazioni, sono sempre tra i migliori so che è solo ora di mettersi sotto con i lavori e poi torneremo a divertirci”. Chiusa Davos, nel mirino c'è subito La Clusaz. “Farò la staffetta cercando buone sensazioni. Non so ancora, invece, se sarò al via della 15 skating mass start; dipenderà da come imposteremo il lavoro questa settimana”.